Sguardo ch’ustiona

scritto da Iole
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Autore del testo Iole

Testo: Sguardo ch’ustiona
di Iole

Sguardo ch’ustiona 
Zigomi che fendono l’aere
Sei ferina beltà ch’a questo mondo non accade
Sei alius tra le genti
Sei tigre, sei  vento, sei boato
In un marasma di molli prede e vili 
T’elevi e sovrasti
Semplicemente esisti
e tutt’intorno prostri e ammali
Incedi e sei arte

Sei meticolosa sacral movenza 
di membra e intenzioni

Fai agguati nel grigiore d’altri
E splendi 
nel riflesso d’occhi attoniti
C’hanno a noia se medesimi
Ma dispregiano te pure
Tu
Che sei cor pulsante e vene traboccanti 
-Vigore e tumulto
Elio e tenebra-
Sei tutto ciò che n’hanno osato
Sei lucore onirico

Esisti o sei inventato?

E parlami ancora -non andare-
dei tramonti che han baciato la tua pelle, un dì
Narrami di paesaggi e vite inusitati   
Sussurrami di fragranze e sapori che n’immagino mica 
Fammi addentrare nella tua memoria
Rendimi partecipe di quel che è stato e n’è piu 
Fammi sentir la porpora, il deserto e le dune sue 
Rendimi parte della tua Storia 
Fammi udire la tua voce vera
Toccar con mano le viscere e rimembranze tue

Fammi tua

Sguardo ch’ustiona testo di Iole
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